Direzione e controllo dell’impresa

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Direzione e controllo dell’impresa2018-05-29T16:01:50+00:00

L’articolo 2082 del codice civile recita: “è imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni e servizi“ per cui, il requisito della professionalità, della leadership e dell’organizzazione, rappresentano il fulcro della attività d’impresa.

Il nostro Studio attraverso sistemi e modelli di successo già sperimentati pone l’impresa, la sua organizzazione e il mercato in cui opera al centro di ogni strategia. Strumenti, quali l’organizzazione aziendale e il controllo di gestione (nelle sue molteplici forme) rappresentano l’unico sistema per conoscere e guidare l’azienda verso gli obiettivi prestabiliti.

Tutte le forme di consulenza proposte in questa sezione, forniscono una visione integrata e completa del sistema azienda, delle metodologie e degli strumenti per la gestione ottimale delle funzioni d’impresa:

  • POLITICHE DI VENDITA: tutti gli imprenditori, a diversi livelli, adottano politiche di prezzo per i loro prodotti. Tali politiche però si basano spesso su una modesta conoscenza del complesso di variabili che concorrono a formarne il costo. BI.STAR riduce al minimo questa complessità fornendo una soluzione intuitiva, scientifica e costante.

  • GESTIONE: il controllo di gestione è certamente l’attività di analisi a maggior valore aggiunto per valutare lo stato di salute dell’azienda e prendere le decisioni in tempo utile per centrare gli obiettivi. Frutto di anni di ricerca nel campo del controllo di gestione, BI.STAR è stato pensato per fornire all’analista un cruscotto di informazioni personalizzato.

  • CONFRONTO CON IL MERCATO: l’esigenza che più tormentava i nostri consulenti era quella di fornire all’imprenditore una soluzione intuitiva e rapida per conoscere in tempo reale i margini di guadagno di ogni vendita. Un sistema in grado di misurare la risposta del mercato e il risultato sul conto economico. Dal costo di produzione all’allocazione dei “fattori indiretti”, BI.STAR elabora la soluzione per valutare immediatamente la marginalità fino al dettaglio di ogni cliente e di ogni prodotto. Grazie a BI.STAR non solo si conosce il posizionamento competitivo dell’azienda ma si può misurare l’efficacia e l’efficienza della propria organizzazione commerciale.

  • STRATEGIA: la difficoltà di gestione delle variabili esogene che governano il mercato e di quelle endogene tipiche dell’azienda, ha spinto i nostri consulenti a pensare al più valido supporto per operare simulazioni e analisi predittive. Il fine è quello di aiutare l’imprenditore e i suoi collaboratori nel definire le migliori strategie da adottare, prevedendo gli effetti al mutare delle condizioni. Con BI.STAR è possibile per esempio gestire preventivi di vendita personalizzati sul cliente, analizzando anticipatamente costi e margini di guadagno, il tutto in tempo reale e ovunque vi troviate.

Non solo, permettono di accrescere la cultura manageriale dell’imprenditore e dei suoi collaboratori, affinando le capacità decisionali, di innovazione e di leadership, creando una trama di relazioni interpersonali atte a favorire uno scambio costruttivo tra le varie funzioni, eliminando i GAP di  comunicazione che si verificano in ogni organizzazione d’impresa “non organizzata”.

Organizzazione aziendale

Quest’attività si è sviluppata per la crescente domanda e la delicatezza dei contenuti è una di quelle a più elevato grado di sviluppo nel prossimo futuro poiché è legata alla Governance. E’ impensabile infatti garantire una governance se prima non si pongono le basi organizzative su cui costruire non solo modelli di controllo specifici ma anche sistemi di qualità.

Il Gruppo PRAIM è in grado di fornire un servizio di analisi e valutazione delle più svariate piattaforme organizzative presenti in azienda andando a rilevare con il management gli eventuali punti di debolezza su cui è necessario intervenire al fine di approntare una struttura dinamica e flessibile. Tutte le iniziative di re-ingegnerizzazione dei processi si fondano su specifiche logiche di valore aggiunto e mai prima di aver effettuato un’attenta analisi valutativa dei processi attualmente esistenti in azienda (Health Check).

L’organizzazione aziendale rappresenta il complesso delle attività statiche (strutture) e dinamiche (processi) delle procedure che regolano il funzionamento aziendale. . L’idea di organizzazione nasce in Europa verso gli inizi del ‘900 insieme al concetto di modernità, intesa come la capacità di dare risposte ad un ambiente in costante mutamento. I principi generali dell’Organizzazione Aziendale si basano su postulati ormai riconosciuti a livello mondiale, di cui Taylor fu il teorizzatore:

  • la separazione netta tra progettazione ed esecuzione del lavoro: far slittare tutta la responsabilità relativa all’organizzazione che deve restare nelle mani dei dirigenti;

  • usare metodi scientifici: al fine di individuare il metodo più efficiente per l’esecuzione del lavoro basandosi quanto più possibile sul concetti di gestione dell’attività lavorativa intesa come nucleo a se stante, capace di trasformare un input (ordine di lavoro) in un output (prodotto finito o semilavorato) mediante le risorse ad essa affidate e il rispetto degli standard progettati di qualità, di tempo, di costo, ecc… (Activity Based Management & Total Quality Management).

  • selezionare la persona più adatta:a seconda delle “skill attidudes” di ognuno, è necessario progettare l’organigramma in funzione delle capacità operative e della inclinazione di ognuno per l’espletamento della mansione richiesta;

  • addestrare e controllare:: le persone e tenere sotto controllo il processo organizzativo (business process) in un sistema di miglioramento continuo in cui ogni scostamento dagli standard progettati sia ben identificato e utilizzato per effettuare le necessarie correzioni.

Anche il francese H. Fayol evidenziava l’importanza della funzione organizzativa accanto alle tipiche funzioni tecniche dell’azienda ed auspicava una maggiore presa di coscienza per gli imprenditori della necessità di avere  spiccate capacità organizzative e di leadership. E’ impensabile, ad esempio, implementare anche il più semplice controllo della gestione aziendale se prima non si pongono le basi su cui costruire modelli organizzativi capaci di fornire i dati necessari al controllo stesso.

Siamo in grado di offrire un servizio di analisi e di valutazione delle più svariate piattaforme organizzative presenti in azienda analizzando con il management gli eventuali punti di debolezza su cui è necessario intervenire al fine di approntare una struttura dinamica , flessibile e idonea per la realtà economica in cui opera l’azienda.

Eventuali re-ingegnerizzazioni di processi formulato dai consulenti dello Studio, si fondano sempre su logiche di valore aggiunto e comunque sempre dopo aver effettuato un’attenta analisi valutativa dei processi attualmente esistenti in azienda (Auditing amministrativo & Check-up economico-tecnico).

Tra le altre cose, la consulenza in tema di organizzazione aziendale si occupa di:

  • analizzare i processi di business, le attività e le risorse (mappatura);

  • definire organigrammi aziendali;

  • attribuire obiettivi, responsabilità e compiti;

  • individuare i requisiti e le caratteristiche ottimali per ogni posizione (job profile & skill attitude);

  • descrivere le procedure di funzionamento;

  • predisporre la stesura e la gestione delle relative documentazioni;

  • monitorare costantemente i processi e apportare le necessarie modifiche nell’ottica del miglioramento continuo.

Controllo di gestione

Una parola che racchiude in se molti aspetti della gestione aziendale, dal controllo dei conti e dell’equilibrio economico-finanziario attuato per mezzo della contabilità analitica (in grado di fornire informazioni circa la redditività delle diverse aree di business), alla valutazione dello stato di avanzamento del percorso verso gli obiettivi (budgeting & reporting), al controllo della produttività, alla scelta del “make-in” o “buy-out” nei processi di produzione, all’analisi di marginalità delle commesse di vendita, alla simulazione dei risultati aziendali sulla base di diverse ipotesi di cambiamento delle principali variabili aziendali (costi di materie prime, investimenti, aumento delle vendite, aumento dei costi di trasporto, personale, ecc…), alla gestione della liquidità e ottimizzazione del cash-flow.

La consulenza in tema di controllo di gestione, è quella con cui il Gruppo PRAIM è maggiormente cresciuto negli ultimi anni, facendosi apprezzare da molteplici realtà industriali, commerciali e anche in ambito servizi a terzi.

Grazie all’esperienza acquisita ed alla rete di collaboratori attivata, sono numerose le aziende che usufruiscono da anni di questo servizio, che oltre ad essere operativo e “sul campo” è affiancato da strumenti quasi sempre tagliati sul misura attorno alle esigenze del cliente.

Il controllo di gestione non è nulla di particolarmente complesso od oneroso ma necessita di un certo “investimento” di tempo da parte dell’organizzazione imprenditoriale che deve collaborare con i consulenti per poter fornire in modo tempestivo quelle informazioni strategiche che permettono di conoscere le leve che muovono l’azienda verso il successo e quelle che invece la frenano. Il tutto per poter “correggere il tiro” e cercare di mettere in pratica le necessarie azioni di gestione, commerciali e organizzative per garantire l’equilibrio economico e finanziario.

Per mettere in pratica un adeguato controllo di gestione (a qualsiasi livello), è necessario che l’azienda sia dotata di un minimo di struttura amministrativo-contabile e che al proprio interno vengano recepite le potenzialità di questo strumento. Per questo esistono dei requisiti minimi che si richiedono per poter affrontare questo progetto:

  • fatturato minimo di € 1.000.000

  • amministrazione contabile interna

  • programma di contabilità analitica

  • gestione dei dati di produzione e vendita su data base relazionale

  • supporti informatici adeguati

  • bilanci e dati di almeno due esercizi precedenti (a meno di nuova attività)

Durante la fase di avvio, i consulenti affrontano le tematiche relative agli strumenti di controllo quali la contabilità analitica, la misurazione delle performance, l’individuazione dei centri di responsabilità, i sistemi di budget, l’analisi degli scostamenti, i modelli di incentivazione, la governance societaria, ecc… che permettono una crescita professionale non solo dell’imprenditore ma anche di tutti gli addetti coinvolti.

Business planning

Cosa serve per sviluppare un business? Come finanziare l’investimento? Quale break even necessario? Quale il rendimento atteso? Quale il payback dell’investimento? Sono domande a cui si danno risposte attraverso specifici piani industriali che presentino gli elementi essenziali dell’avvio, la crescita e la stabilità a regime.

Ci occupiamo di sviluppo di piani di business e progetti volti alla creazione, identificazione e controllo di nuove idee imprenditoriali, sia per start-up e sia  per sviluppo di nuovi business in imprese già esistenti. L’esperienza acquisita in anni di consulenza in strategia e controllo ha permesso di creare appositi modelli economici di sviluppo che passano dall’analisi tecnica dell’idea nel suo insieme (mercato, domanda, barriere all’entrata, ipotesi di budget per il primo anno, ecc…) alla copertura finanziaria dell’impresa in equilibrio fino all’anno a regime.

La redazione di un Business Plan (per qualsiasi ragione venga eseguita), deve avere un approccio altamente professionale proprio in virtù delle ipotesi di partenza e dei possibili sviluppi in funzione delle diverse variabili esogene (di mercato) ed endogene (di organizzazione e gestione interna). In essa sevono sempre comparire dettagliate informazioni su:

  • compagine societaria

  • attitudini ed esperienze degli addetto (organigramma funzionale)

  • studio della clientela e mercati di sbocco

  • competitors e barriere all’entrata

  • infrastrutture disponibili e collegamento economico col territorio

  • piano degli investimenti

  • capacità produttiva

  • personale diretto e indiretto

  • piano finanziario di copertura

  • cash-flow di medio-lungo periodo

  • conto economico revisionale (anno di avvio ed anno a regime)

  • stato patrimoniale

  • indicatori di bilancio e di redditività

  • impatto ambientale e bilancio sociale (eventuale)

Molto spesso è possibile abbinare sistemi di finanziamento legati a contributi esistenti a livello regionale. Si fa riferimento ad esempio a contributi all’innovazione o all’imprenditoria (specie se giovanile) che possono determinare una maggiore appetibilità economico-finanziaria del progetto. Per questo, al nostro interno è stato creato l’apposito servizio di PROJECT FINANCING e FINANZA AGEVOLATA che è in grado di abbinare sistemi di “finanza alternativa” provenienti da specifiche legislazioni nazionali o comunitarie.

Valutazioni aziendali e idee di business

Il nostro Gruppo ha acquisito una notevole esperienza su procedure di due diligence atte a valutare con i migliori sistemi di analisi il valore dell’impresa che abbia uno storico di almeno tre anni, anche per perizie tecniche richieste di parte. Problematiche relative al valore normale dell’avviamento e valutazione del patrimonio netto sono gestite per il tramite delle specializzazioni dei vari consulenti del Gruppo.

Anche le nuove idee progettuali, come per le start-up e le start-up innovvative, possono essere soggette di apposite valutazione per potential investors. In questo caso di stratta di redigere proprio un Investors’ Plan con cui si valuta il reddito medio prospettico e quindi il valore di ingresso per l’investitore con la percentuale sul capitale. Questo permette di finanziare l’intera iniziativa attraverso per esempio Business Angels o Family Officers.